• 20 Luglio 2014

    Manifestazione nazionale

    Roma

Accordo sulla rappresentanza: le parti sociali stabiliscono le regole

Novembre 2015 - Cgil Cisl e Uil hanno firmato assieme a Confcommercio l’accordo sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali. Oltre a riprendere le indicazioni condivise con Confindustria nell’intesa di gennaio 2014, ne hanno previste di specifiche per il sistema del terziario; la categoria del commercio, infatti, data la frammentazione che la caratterizza, necessita di un sistema che ne rispecchi la specificità rispetto a quella dell’industria. Il problema di definire i requisiti di rappresentatività di ciascuna organizzazione viene affrontato utilizzando indicatori ulteriori rispetto al numero di tessere sindacali e ai risultati nelle elezioni delle Rsu: vengono prese in considerazione anche le pratiche di disoccupazione certificabili dall’Inps e le vertenze (individuali, plurime e collettive) di lavoro del precedente triennio. Tra queste, accordi per cassa integrazione, mobilità, contratti di solidarietà, conciliazioni; elementi che pesano e che se trascurati restituirebbero un’immagine falsata del ruolo effettivo delle organizzazioni (e dei contratti da queste conclusi) in questo settore. Questa l’opinione condivisa dalle parti sociali, che con soddisfazione guardano a questo risultato anche nell'ottica dei loro rapporti con il Governo. L’accordo infatti riafferma la capacità delle parti sociali di stabilire autonomamente le regole per il riconoscimento reciproco, laddove una disciplina legale della rappresentanza avrebbe l’effetto inevitabile di appiattire le peculiarità del mondo del lavoro. In questo senso si sono espressi sia il segretario organizzativo della Cisl Giovanna Ventura sia il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. Sulla strada già tracciata dalle parti sociali nel loro ruolo di intermediazione, è un ulteriore tassello in grado di dimostrarne la vitalità.