• 20 Luglio 2014

    Manifestazione nazionale

    Roma

Chiude l'Asilo Nido di Darfo

L'Asilo nido comunale di Darfo chiude. Una decisione sofferta, quella dell'amministrazione comunale, presa per ragioni economiche. “Da anni il bilancio della gestione dell'asilo nido determina un deficit di 150 mila euro circa. “Negli anni scorsi l'amministrazione riusciva a coprire questo deficit ma ora non è più possibile per via dei tagli dei trasferimenti statali, per vie del calo delle iscrizioni per via del calo delle nascite e della crisi economica. Il comune deve fare fronte a spese elevate come il pagamento delle rate del nuovo ponte a Montecchio e del parco delle Terme.” Secondo il sindaco Ezio Mondini quindi le spese del comune sarebbero troppe e l'asilo rappresenta una voce dolente del bilancio. Se si considera che i bambini iscritti all'asilo nido comunale nel 2014 sono stati 22, che il costo per ogni bambino ospitato è stato di circa 12 mila euro di cui circa 3 mila sostenuti dalle famiglie mediante le rette, quasi 2 mila dalla Regione e circa 6 mila a carico del Comune, complessivamente il servizio è costato nell'ultimo anno quasi 150 mila euro. Il calo delle iscrizioni e la necessità di interventi strutturali per ottenere il certificato di prevenzione antincendio prevederebbe un'ulteriore spesa di 100 mila euro. Alle mamme che attualmente portano i loro bambini all'asilo comunale La Chioccia, l'Assessore ai Servizi Sociali Luigina Gaioni ricorda che sul territorio comunale operano altri 5 asili nido paritari che hanno disponibilità di posti. Ma i disagi sono innegabili, per le mamme, per il personale dipendente del comune cui verranno assegnati altri incarichi in Municipio e soprattutto per i dipendenti della Cooperativa che rimarranno senza lavoro. La decisione, rimandata nel 2014 quando l'amministrazione comunale ha cercato una nuova gestione emanando un bando che però è andato deserto, è quindi stata presa e secondo il sindaco l'amministrazione non avrebbe lasciato nulla di intentato. Ci ha sorpreso la decisione della Giunta di Darfo di chiudere l'Asilo Comunale. Pur comprendendo le ragioni economiche che sono a monte della decisione la riteniamo una scelta grave anche e soprattutto a fronte di un servizio efficiente ed efficace che trova la soddisfazione dell'utenza (i genitori) e dei lavoratori. Erano possibili altre soluzioni?? Secondo Paolo Tempini della FISASCAT CISL, impegnandosi probabilmente si: per esempio realizzare convenzioni con aziende territoriali che avrebbero potuto usare l'Asilo come servizio Welfare per i loro dipendenti. Ci preoccupa la scomparsa di un servizio pubblico che di fatto fa anche un po' da calmiere e da riferimento per la qualità del servizio che in questo modo rischia di abbassare anche la qualità degli asili privati esistenti sul territorio. Come OOSS abbiamo strappato al Sindaco l'impegno a trovare una soluzione per le sei dipendenti della Cooperativa che saranno penalizzate fortemente. Altre 6 persone che in questo momento difficile rimarranno senza lavoro.