• 20 Luglio 2014

    Manifestazione nazionale

    Roma

ESSELUNGA: ACCORDO SPERIMENTALE SUL LAVORO DOMENICALE VOLONTARIO

Organizzazione del lavoro domenicale e produttività sono stati i temi della contrattazione tra Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs con la direzione di Esselunga, gruppo italiano della grande distribuzione organizzata che su 150 punti vendita ne conta 139 aperti la domenica. Fulcro dell’accordo sperimentale che è stato raggiunto è la valorizzazione della volontarietà dei singoli dipendenti a svolgere la prestazione domenicale: in sede di organizzazione trimestrale concordata, tramite il confronto tra Rsu/Rsa, le organizzazioni sindacali territoriali e la direzione aziendale, fino al 50% delle giornate di riposo domenicale potranno infatti essere stabilite a livello territoriale o di singola filiale; fermo restando che dovranno essere comunque previste 22 domeniche lavorative per gli addetti del reparto DroGem e 24 per gli altri reparti. Sarà inoltre possibile concordare 2 giornate di riposo consecutivo (sabato e domenica) ogni 10 domeniche lavorate. L’accordo regola anche le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo in vigore dal 1° gennaio 2016 con la previsione di sette fasce di trattamento economico - di miglior favore rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale - dal 30% all’80% rapportate al numero di prestazioni effettuale dalla 1^ a 28^ ed oltre le 29^ giornata lavorata. L’intesa introduce poi l’opzione per 120 lavoratori part time (purché a tempo indeterminato) di aggiungere la domenica alle giornate contrattualmente previste, permettendo così un incremento dell’orario di lavoro settimanale per i part time che lo sceglieranno. Conseguenza naturale sarebbe l’alleggerimento del carico di lavoro per i full-time: l’incremento della produttività ha una volta tanto la possibilità di coniugarsi con il rispetto delle esigenze di vita dei dipendenti, che il lavoro domenicale mette sempre più spesso a repentaglio. Tali soddisfacenti risultati potrebbero anche essere un buon punto di partenza per costruire migliori relazioni sindacali, in vista del rinnovo del contratto integrativo scaduto nel 2007. L’auspicio è che il confronto possa proficuamente continuare anche su questo altro tavolo, certo non meno importante.