• 20 Luglio 2014

    Manifestazione nazionale

    Roma

FILCAMS e UILTUCS non firmano ...

BENNET (VerolaCenter) c’è l’accordo per la mobilità volontaria...Ma firma solo la FISASCAT bresciana. Dopo un mese di intense trattative Filcams Cgil e Uiltucs Uil per ragioni ideologiche e pretestuose abbandonano la trattativa lasciando i lavoratori al loro destino … 25 i buoni motivi che hanno fatto decidere la Fisascat bresciana a firmare da sola l’accordo per la mobilità volontaria con incentivi al Bennet VerolaCenter di Verolanuova. - Barbara, Paola, Giuseppina, Paolo,Chiara, Natasha, Margherita, Manuel, Chiara, Roberta, Carla, Claudio, Barbara, Pierfranca, Loredana, Morena, Daniela, Ariodante, Monica, Serena, Stefania, Vittoria, Eliana, Cristina, Simona - hanno chiesto formalmente, dando esplicito mandato scritto, alla Fisascat di Brescia di portare a termine positivamente con un accordo la procedura di mobilità volontaria aperta dall’azienda il 16 febbraio u.s.., anche senza la condivisione con le altre sigle. Una decisione sofferta e travagliata quella presa da Alberto Pluda – Segretario Generale della Fisascat bresciana – insieme alla collega Eleonora Feroldi di rompere un percorso inizialmente intrapreso unitariamente con le altre sigle sindacali del commercio allorquando la Bennet aveva annunciato la chiusura irrevocabile del Verola Center , ma resasi necessaria quando nei giorni scorsi, dopo un mese di intense trattative e di condivisione di testi preparati a più mani, le altre organizzazioni sindacali (Filcams Cgil e Uiltucs Uil di Brescia) hanno preferito inspiegabilmente e in modo pretestuoso interrompere la trattativa, rischiando di compromettere quanto di positivo si era riusciti a costruire negli incontri precedenti e mettendo a repentaglio - per i lavoratori interessati- la fruizione degli ammortizzatori sociali. Per dovere di cronaca, in assenza di accordo l’azienda aveva manifestato sin dall’inizio l’intenzione di trasferire al Punto Vendita di Gavardo (circa 70 KM da Verolanuova) ben 37 persone (per lo più Part-time 19 ore settimanali e tutti residenti nella zona di Verolanuova). La svolta si è avuta quando la FISASCAT bresciana nei giorni scorsi ha convocato presso il Punto Vendita di Verolanuova una assemblea nella quale tutti i lavoratori e le lavoratrici hanno dato il mandato alla Fisascat di sottoscrivere l’accordo. Da subito Fisascat si è adoperata perché si ricostituisse il tavolo di confronto con l’azienda. In sintesi ecco i punti salienti dell’accordo sottoscritto martedì 3 marzo u.s.: 1)ricollocazione presso il Punto Vendita Le Robinie di Verolanuova di 23 unità (12 apprendisti, 9 specialisti e 2 maternità); 2)trasferimento richiesto volontariamente di 10 lavoratori da Verolanuova a Gavardo; 3)precedenza nel ritorno a Verolanuova di chi è andato a Gavardo in caso di necessità organizzative; 4)individuata nell’80% la percentuale di conferma degli apprendisti (anziché il 20%); 5)mobilità volontaria accompagnata da un soddisfacente incentivo all’esodo (oltre alla indennità di preavviso); 6)sottoscrizione di un protocollo che migliora quanto previsto dal CCNL di settore in materia di relazioni sindacali e diritti di informazione per i punti vendita presenti sul territorio bresciano. La Fisascat bresciana, pur rammaricata per l’epilogo della vicenda, ritiene di avere agito con buon senso e spiccata dote di responsabilità nell’interesse dei lavoratori e lavoratrici che altrimenti oltre alla beffa della perdita del posto di lavoro avrebbero avuto il danno di perdere tutti i benefici degli ammortizzatori sociali.