• 20 Luglio 2014

    Manifestazione nazionale

    Roma

Rinnovo CCNL del turismo, è protesta nazionale il 5 febbraio

È confluito in una protesta nazionale di 8 ore fissata per il 5 febbraio lo sciopero inizialmente previsto a livello territoriale da Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs in seguito alla rottura del tavolo negoziale aperto con Angem e Aci e delle trattative con Fipe, Confcommercio, Federturismo, Confindustria e Confesercenti. Si fa attendere da oltre trentadue mesi il rinnovo della parte speciale del contratto del turismo, riguardante i cambi di gestione, permessi per rol ed ex festività, flessibilità oraria e malattia. Gli ottantamila addetti della ristorazione collettiva interessati (che includono gli impiegati nei servizi di preparazione e consegna di pasti su larga scala, mense aziendali, scuole e ospedali) rischiano di subire una riduzione del costo del lavoro, la revisione in peggio della clausola sociale nei cambi di appalto, un abbassamento delle tutele collettive ed individuali, aumenti retributivi irrisori. La necessità di trovare un punto di mediazione si fa sentire anche in vista dell’accoglienza dei turisti attesi in occasione dell’Anno Santo: non si può pensare di affrontare un evento di tale portata omettendo di valorizzare i lavoratori del turismo, che in vacanza di rinnovo sono mortificati nella loro professionalità. L’opinione della Fisascat è ben sottolineata dal segretario generale di categoria Raineri, che osserva «Il completamento dei rinnovi contrattuali nel turismo avrà un ruolo determinante per accogliere con professionalità chi visiterà il nostro Paese». Le centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici, ricorda il segretario, «hanno già dato prova di grande professionalità in occasione di Expo2015». Dare nuovo impulso alla contrattazione e completare i rinnovi contrattuali, quindi, è quanto mai urgente.